Jazz Area, la mia storia con il jazz - Roberto Masotti

By Stefano Vigni

Jazz Area, la mia storia con il jazz - Roberto Masotti

In alto: Art Ensemble of Chicago (AEOC) at Bergamo Jazz Festival, March 20, 1974, Teatro Donizetti
Nella foto, da sinistra: Joseph Jarman, Don Moye, Lester Bowie, Malachi Favors, Roscoe Mitchell. © Roberto Masotti

Ai miei occhi le foto nell’ambito jazz parevano mostrare l’incolmabile distanza dall’ambiente originario. 


Poi il 1971. 


Berlino e tanti Workshop Freie Musik. 
Amsterdam. 
Londra.
Parigi, dove lo scambio con i musicisti americani era pratica comune. 


Mi sentiì più a mio agio. 


Era come se nel mio lavoro si precisasse uno scopo che consistesse nel documentare e interpretare da vicino un fenomeno in pieno svolgimento.


Parallelamente a questi percorsi, ho cominciato nel 1973 a pubblicare fotografie per la ECM, la ben nota etichetta discografica tedesca.

Da allora il rapporto è proseguito, si è anzi intensificato, approfondito. 
Nello studio di incisione si crea una musica spesso mai eseguita in pubblico, il più delle volte inedita. 


Mi sono sentito più volte parte di quel movimento e, sopratutto, dopo la conclusione della intensa esperienza con il Teatro alla Scala, sentii l’impulso a riavvicinarmi alla “JAZZ AREA” comprendendo da subito come non me ne fossi mai allontanato.


Fotografie
Titoli
Accenni di testo
Didascalie
Discorsi più compiuti


La concepisco più come una riflessione sul jazz filtrata attraverso la mia personale esperienza.


Milano 
26 ottobre 2018
Roberto Masotti

Nella foto: Jazz Area di Roberto Masotti, Seipersei

Biografia

Roberto Masotti

Ravenna 1947. Studi in industrial design. Il suo lavoro più noto You tourned the tables on me, è stato esposto in numerose città italiane ed europee. É stato pubblicato nel 1995 e incluso nella mostra Il Secolo del Jazz curata da Daniel Soutif e promossa dal MART di Rovereto. Altri lavori: Jazz AREA, Diario dal Sud, Life Size Acts, wallsCAGEwalls, Naturae Sequentia Mirabilis, raccoltadisguardi, John Cage, un ritratto, Arvo Pärt, un ritratto. Su Cage è stato pubblicato un volume dalla Fondazione Mudima che ospita un percorso fotografico dell’autore mentre su Pärt è stata edita un’opera collettiva edita da Nomos. Due i libri più recenti: Keith Jarrett, un ritratto e, con Silvia Lelli, Stratos e Area. Nel 2005 è stato realizzato un programma televisivo a lui dedicato per SKY/Leonardo nella serie Click e successivamente compare nei video La voce Stratos e Prog Revolution . Collabora con ECM Records dal 1973 e molte sue foto sono state incluse in importanti mostre dedicate all’etichetta a Brighton, Monaco di Baviera e Seoul in Corea. Fotografo ufficiale del Teatro alla Scala di Milano dal 1979 al 1996, con Silvia Lelli. Assieme hanno realizzato libri, mostre, installazioni, lavori video: Ravenna Recenti Memorie, Bianco Nero Piano Forte, Musiche, L’attimo prima della musica, Suoni-Spazi-Silenzi, trainCAGEtrain, Note sparse, Passacaglia Alta, La Vertigine del Teatro, Theatrum Instrumentorum, Stanze al Presente, Filarmonica della Scala (30 anni). Diverse sono le realizzazioni video in collaborazione con compositori, improvvisatori (con la sigla improWYSIWYG) ed ensembles, a partire dal 1998: Damiani, Trovesi, Lugo, D. Lombardi, Falascone, Del Piano, Cacciapaglia, Taglietti, Battaglia, Cavallanti–Tononi
(Udu Calls), Martux_m, Curran, L. Ceccarelli, Alter Ego, Sentieri Selvaggi, Matmos, Aarset, Negro-Monico, Bosetti, Sollima, Mazzon, Prati, Parker, Petrella, Rabbia, Fariselli, e TAI NO-ORCHESTRA di cui è membro.
Masotti è rappresentato da 29 ARTS IN PROGRESS gallery / Milano.
L’archivio Lelli e Masotti ha da poco ricevuto un riconoscimento dal Ministero dei Beni Culturali per il suo particolare interesse storico.

http://lelliemasotti.com/