News: fotografia

Life in Syria - 19/6 Inaugurazione mostra fotografica @ Auditorium Parco della Musica - Roma

By Stefano Vigni

Life in Syria - 19/6 Inaugurazione mostra fotografica @ Auditorium Parco della Musica - Roma

Mostra
Life in Syria
Mostra fotografica
da mar 19 giu a mer 1 ago | Foyer Sala Sinopoli
da lun 3 set a lun 10 set | Foyer Sala Sinopoli

Auditorium Parco della Musica - Roma

Life in Syria, è un progetto che nasce con l’intento di mostrare la realtà che milioni di Siriani sono costretti a vivere ogni giorno. Attraverso gli scatti di 5 fotografi siriani e di un team di blogger e giornalisti, vengono mostrati alcuni dei momenti che hanno scandito il conflitto Siriano dal 2011 al 2016.
Le 27 fotografie in mostra si accompagnano ai testi scritti dagli autori delle stesse fotografie e rappresentano uno spaccato molto particolare dell’attivismo civile in Siria. Si tratta di un’espressione dell’attivismo civile post-2011, alimentato da un profondo desiderio di cambiamento e riforma, in molti casi non elaborato ed espresso in maniera articolata e matura, ma presentato nella sua forma più istintiva e genuina.
Gli autori, provenienti dal nord della Siria, dalle regioni di Aleppo e Idlib, come centinaia di migliaia di giovani loro coetanei sparsi nel resto della Siria, hanno collaborato insieme mantenendo in vita donne e bambini, provvedendo alla distribuzione di aiuti umanitari e alle attività di supporto psicologico ai bambini traumatizzati dalla guerra. In questi anni hanno fondato centinaia di organizzazioni e associazioni che si impegnano nelle scuole, denunciando le violazioni dei diritti umani subite dai civili e sostenendo il ripristino della dignità della popolazione colpita dal conflitto (siano essi siriani in Siria, richiedenti asilo o siriani rifugiati in Europa)
Life in Syria è poi diventato un libro edito da Seipersei, che vuol essere uno strumento di comunicazione per far emergere l’umanità e la vita nel conflitto e far emergere la lotta non violenta attiva del popolo siriano che, quando diamo alle stampe questo libro, dura ormai da circa sei anni. Il libro intende restituire ai siriani la narrazione del conflitto, rafforzando il ruolo dei giovani nel percorso di costruzione di una futura pacificazione nel paese. Il flusso massiccio di richiedenti asilo provenienti dalla Siria e da altri Stati europei deve essere affrontato attraverso una nuova narrazione basata sulle storie testimoniate direttamente dalla voce dei rifugiati e dai giovani attivisti siriani. Il libro vuole essere per questo uno strumento per poter informare e stimolare la costruzione di un ponte culturale tra le comunità europee e siriane, rafforzandone la pace e la solidarietà tra le due popolazioni civili.

La mostra è realizzata con il contributo di UNHCR.

foto di
Mahmud Abdur-Rahman
Mohammad Amen Qurabi
Emad Najm Husso
Jalal Al-Mamo
Life Makers Team
Nour Kelze
da mar 19 giu a mer 1 ago | Foyer Sala Sinopoli
da lun 3 set a lun 10 set | Foyer Sala Sinopoli
Ingresso libero

Orario tutti i giorni dalle 11 alle 20
Inaugurazione martedì 19 giugno ore 18.30

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Jisei no ku - Silvia Montevecchi 6/4 - 24/5

By Stefano Vigni

Jisei no ku - Silvia Montevecchi 6/4 - 24/5

Venerdì 6 aprile alle ore 18.00, Seipersei è lieta di presentare la mostra fotografica e il libro fotografico "Jisei No Ku" di Silvia Montevecchi.

 

Jisei No Ku è un progetto sulla linea di confine tra la vita e la morte. Jisei significa “l’ultimaparola detta prima della morte”, Ku si riferisce al momento poetico. Si tratta di brevi poesie che esprimono un ultimo pensiero, un addio al mondo da parte di samurai e monaci che desideravano lasciare una traccia prima di sparire per sempre. Silvia Montevecchi sceglie alcuni dei versi che ha trovato più suggestivi, cerca di estrarne il nucleo e rielabora questa sensazione attraverso la fotografia, ricreando un mondo fantastico al di fuori del tempo e della realtà, in cui la morte diviene un attimo di sospensione, un passo verso l’ignoto.


SILVIA MONTEVECCHI


Silvia Montevecchi nasce a Fiesole nel 1994. Dopo essersi diplomata al liceo linguistico nel 2013, inizia a frequentare il corso di Lingue e Letterature Straniere presso l'Università di Bologna, ma dopo pochi mesi capisce che la sua vera passione è la fotografia. Nel 2014 si iscrive all'indirizzo di Fotografia presso la Libera Accademia di Belle Arti di Firenze.
Attraverso le proprie immagini, Silvia cerca di rappresentare la propria visione, utilizzando una ricerca personale che esprime sopratutto tramite il ritratto e l'uso del corpo. Nel marzo del 2018 si laurea con 110 e lode alla LABA. "Jisei No Ku" è il suo primo libro fotografico edito da Seipersei.

INFO LINE: Chiara Narcisi +39 333/7212052
info@seipersei.com
www.seipersei.com

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Sangue bianco / Marta Viola - Ven. 2 febbraio / Opening + Book launch

By Stefano Vigni

Sangue bianco / Marta Viola - Ven. 2 febbraio / Opening + Book launch
Sangue bianco - Marta Viola
Venerdì 02 febbraio 2018 ore 18.00
Inaugurazione mostra fotografica + presentazione libro fotografico a SEIPERSEI
Gallery, Via Mentana 96, Siena

Venerdì 2 febbraio alle ore 18.00, Seipersei è lieta di presentare la mostra fotografica e il libro fotografico "Sangue bianco" di Marta Viola.
Questa è la testimonianza della fotografa Marta Viola che racconta attraverso la fotografia e la scrittura la sua esperienza con la leucemia. A poco più di un anno dal trapianto Seipersei ha realizzato un libro fotografico per fissare la fine della sua malattia e l’inizio di un nuovo percorso di vita. Un diario personale e toccante che mette alla luce tutta la sofferenza che c’è dietro ad un viaggio così difficile.


Un estratto dal libro:
"Voci fin troppo distinte si sovrappongono senza alcuna grazia. Sorseggiando un buon vino bianco respiro a fatica gli odori della cena. Fumo di sigaretta, risate alcoliche, sguardi complici, racconti di anni passati. Resto in una bolla fluttuante, lo sguardo annebbiato. La vita sta scivolando via, nessuno se ne è accorto. La fotografia e la scrittura sono stati i mezzi utilizzati per vivere le mie giornate dopo la diagnosi di leucemia acuta mieloide. Inizialmente l’idea di fotografare si è imposta a causa di un disturbo visivo, tra i vari effetti della malattia c’erano anche fluorescenze e sfocature. Ho pensato di fare fotografie ogni volta che intravedevo qualcosa che mi incuriosiva, così avrei avuto modo di vederlo bene più avanti, quando sarei stata meglio."
(Testo di Marta Viola)


BIOGRAFIA
Marta Viola nasce a San Benedetto del Tronto nel 1986. Partecipa al workshop con Guido Guidi nel 2016 e a seguire con Letizia Battaglia. Segue il corso avanzato in fotografia presso l'Istituto Europeo di Design nel 2015 (Milano) e fa parte della giuria scientifica della quarta edizione dell'evento "Who Art You" a La Fabbrica del Vapore (Milano). Nel 2014 segue un corso diretto da Jen Davis presso l'International Center of Photography (New York) e fa parte dello staff del Padova Fotografia Festival. Espone in Italia e all'estero dal 2013. I suoi progetti sono focalizzati sull'interazione uomoambiente, realizza fotografie e video per cooperative sociali e associazioni. Collabora con le riviste D'Abruzzo-Edizioni Menabò e Mezzocielo con articoli e immagini. Co-fondatrice di un'agenzia creativa, lavora anche nel mondo della comunicazione. Psicologa, sta prendendo una seconda laurea in lettere.
www.martaviola.com


INFO LINE: Chiara Narcisi +39 333/7212052
info@seipersei.com
www.seipersei.com

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Winterreise - Roberto Masotti 24/11 - 26/1

By Stefano Vigni

Winterreise - Roberto Masotti 24/11 - 26/1
Venerdì 24 novembre alle ore 18.00, Seipersei è lieta di presentare la mostra e il libro fotografico "Winterreise" di Roberto Masotti. Visibile fino al 26 gennaio 2018.

Roberto Masotti artista, intellettuale, fotografo di spettacolo, molto di musica, e innovativo performer musicista video sonoro, passa dall’altra parte della barricata e produce Winterreise in una serie di vagabondaggi nelle montagne del Trentino.

Quello che compie con questa serie di fotografie sul tema del bosco e della natura, non è solo un semplice salto, ma anzi una completa immersione silenziosa in una musicalità differente, prodotta da elementi naturali mai scontati e per certi versi nuovi quanto ancestrali.

Come sia possibile tutto questo non è facile da comprendere, ma osservando le fotografie del suo viaggio d’inverno è come se ci calassimo in un silenzio fragoroso, in uno scricchiolio frusciante di foglie autunnali, attraverso le lente rapide di un torrente o i gemiti di uno stagno ghiacciato. La musica di Winterreise è scritta nella natura e nell’aria pungente delle montagne. Melodie che non tutti sappiamo ascoltare ed è per questo che Masotti inverte l’uso dei sensi o è come se li fondesse assieme. L’udito diventa lo sguardo e viceversa. Il bosco forma un palcoscenico dove le pietre, i rami, le foglie e la neve sono musicisti in un teatro che si apre di fronte ai nostri occhi e il suono che ne esce è sublime. Il fotografo nel suo errabondo vagare, si inoltra, attraversa, si addentra e percepisce momenti visivi latenti che solo pochi sanno vedere ed ascoltare.

Lo scricchiolio delle foglie autunnali di un famoso standard jazz ci accompagnano con il loro fruscio attraverso le ventiquattro fotografie scelte, ventiquattro come i lieder del Winterreise di Schubert

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Winterreise di Roberto Masotti

By Stefano Vigni

Winterreise di Roberto Masotti

WINTERREISE - Roberto Masotti
Venerdì 24 novembre 2017

Inaugurazione mostra fotografica + presentazione libro a SEIPERSEI Gallery, Via Mentana 96, Siena

Venerdì 24 novembre alle ore 18.00, Seipersei è lieta di presentare la mostra e il libro fotografico "Winterreise" di Roberto Masotti.

Concerto + performance a CACIO & PERE, Via dei Termini 70, Siena

Venerdì 24 novembre alle ore 22.00, Cacio e Pere in collaborazione con Seipersei sono lieti di presentare una performance-live-video-musicale con Massimo Falascone, Silvia Bolognesi, Roberto Masotti e Gianluca Lo Presti / improWYSIWYG.



WINTERREISE a SEIPERSEI

Roberto Masotti artista, intellettuale, fotografo di spettacolo, molto di musica, e innovativo performer musicista video sonoro, passa dall’altra parte della barricata e produce Winterreise in una serie di vagabondaggi nelle montagne del Trentino.

Quello che compie con questa serie di fotografie sul tema del bosco e della natura, non è solo un semplice salto, ma anzi una completa immersione silenziosa in una musicalità differente, prodotta da elementi naturali mai scontati e per certi versi nuovi quanto ancestrali.

Come sia possibile tutto questo non è facile da comprendere, ma osservando le fotografie del suo viaggio d’inverno è come se ci calassimo in un silenzio fragoroso, in uno scricchiolio frusciante di foglie autunnali, attraverso le lente rapide di un torrente o i gemiti di uno stagno ghiacciato. La musica di Winterreise è scritta nella natura e nell’aria pungente delle montagne. Melodie che non tutti sappiamo ascoltare ed è per questo che Masotti inverte l’uso dei sensi o è come se li fondesse assieme. L’udito diventa lo sguardo e viceversa. Il bosco forma un palcoscenico dove le pietre, i rami, le foglie e la neve sono musicisti in un teatro che si apre di fronte ai nostri occhi e il suono che ne esce è sublime. Il fotografo nel suo errabondo vagare, si inoltra, attraversa, si addentra e percepisce momenti visivi latenti che solo pochi sanno vedere ed ascoltare.

Lo scricchiolio delle foglie autunnali di un famoso standard jazz ci accompagnano con il loro fruscio attraverso le ventiquattro fotografie scelte, ventiquattro come i lieder del Winterreise di Schubert.

                                                                                                       (Testo di Stefano Vigni)


WINTERREISE a CACIO & PERE  
 
WINTERREISE (e altri passi) è interazione tra piano visivo e sonoro sul sentiero dell'improvvisazione musicale. È visione e ascolto, nel momento e sempre mutevole, musica acustica, tracce di elettronica, fotografia, video sonoro e "improvvisato", echi schubertiani sottoforma di canto stratificato, memorie sovrapposte. WINTERREISE è una performance, un libro, una mostra e, ovviamente una passeggiata d'inverno. Ora.
Massimo Falascone, sassofonista, compositore è attivo in diversi contesti improvvisativi come del resto lo è Silvia Bolognesi, contrabbassista, compositrice. Entrambi sono ben conosciuti e apprezzati in ambito nazionale e internazionale e convergono, tra l'altro entrambi su TAI NO-ORCHESTRA, creatura sonora proteiforme di cui anche Masotti e Lo Presti sono parte.

Scheda concerto:
WINTERREISE (e altri passi)
Breve conversazione tra Stefano Vigni (editore, fotografo) e Roberto Masotti.
 
Musicisti: Massimo Falascone (sassofono, elettronica), Silvia Bolognesi (contrabbasso).
ImproWYSIWYG, live sounding video: Roberto Masotti con Gianluca Lo Presti


ROBERTO MASOTTI (biografia)


Si è dedicato alla documentazione e alla ricerca - attraverso fotografia e scrittura - delle culture dello spettacolo, in particolare della musica jazz, contemporanea e sperimentale. Molte sue immagini sono state utilizzate per libri, riviste, copertine di dischi, soprattutto per la ECM records. Il suo lavoro più noto, You Tourned The Tables On Me, è stato pubblicato nel 1995 ed esposto in diverse città europee. Questa e altre opere, tra cui le Variazioni per chitarra elettrica, Life Size Acts, sono raggruppate in «Lavori Musicali». La mostra Jazz Area rappresenta un approfondimento sul rapporto tra jazz e fotografia. Altre, dedicate a John Cage, Arvo Pärt, Han Bennink, Keith Jarrett, disegnano il percorso di un ritratto. Del 2015 sono i volumi fotografici Keith Jarrett, un ritratto e Stratos e Area (con S. Lelli). È stato fotografo ufficiale del Teatro alla Scala di Milano con Silvia Lelli (1979-1996) dando vita alla sigla Lelli e Masotti. È attivo come performer-improvvisatore live video con la formula di «improWYSIWYG» ed è membro di TAI NO-ORCHESTRA.
A partire dagli anni ’90 lavora alla serie Naturae Sequentia Mirabilis riunendo opere diverse tra loro come quest’ultimo Winterreise. Un primo nucleo ha inaugurato lo spazio espositivo di Arte Sella, in Trentino. Alcune fotografie sono entrate nella collezione del Museo di Fotografia di Cinisello come in quella della Galleria Civica di Modena mentre l’installazione video Le 100 vedute di Monte Agaro è stata realizzata all’interno di Valarica 1703.



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DUE - Carlo Pellegrini 23/6 - 16/9

By Stefano Vigni

DUE - Carlo Pellegrini 23/6 - 16/9

Venerdì 23 giugno alle 18:00, Seipersei è lieta di presentare la mostra fotografica e il nuovo libro "Due" di Carlo Pellegrini.

DUE

Carlo Pellegrini con questo progetto fotografico, si affaccia sull’importante tema della disabilità mentale con spontaneità, una spiccata sensibilità e un forte senso di autocritica. Quello dei manicomi e della legge Basaglia promulgata nel 1978 è un argomento già analizzato in passato da molti altri importanti fotografi: Luciano D’Alessandro, Gianni Berengo Gardin, Carla Cerati solo per citarne alcuni tra gli italiani. Ma Pellegrini lavora diversamente, con un linguaggio personale, lontano dal classico reportage e qui si proietta nei meandri della malattia con partecipazione, assolvendo al compito che si è prefissato e calandosi per conto proprio in questi ambienti a lungo.
Carlo Pellegrini interviene con il sistema della doppia esposizione come se lo strumento, la macchina fotografica, fungesse da filtro capace di modificare la prospettiva e la visione, come se per un attimo riuscissimo a calarci nel punto di vista degli autori delle vere opere di questo libro. I protagonisti sono infatti i quadri, i disegni e i ritratti che vengono elaborati dai degenti de La Tinaia di Firenze, uno spazio di libera attività creativa in palese rottura con la logica repressiva della vecchia istituzione maniacale. Per più di anno Pellegrini si è recato presso i locali de La Tinaia all’interno di una casa colonica posta a ridosso dell’ex ospedale psichiatrico Chiarugi di Firenze. E’ qui che il fotografo ha deciso di intervenire modificando e sovrapponendo digitalmente, in fase di scatto, la sua visione unitamente a quella delle opere e degli autori stessi; si creano così un serie di immagini che sconfinano ben oltre le classiche riproduzioni e che poco avrebbero da aggiungere come contributo all’arte vera e propria. Questo non è il caso: la manipolazione e la distorsione che Pellegrini sceglie di utilizzare, aggiunge un significato che travalica il senso stesso delle opere,
aggiungendo chiaramente a queste una propria riflessione personale. Il progetto infatti si intitola Due, come le visioni che si fondono in una sola immagine, oppure come le multiple personalità che si celano in ognuno di noi: sta a voi trovare il punto di partenza di ogni singola fotografia per arrivare alla visione chiara e nitida. Sicuramente avrà un significato diverso a seconda del lettore.

Carlo Pellegrini


Carlo Pellegrini nasce a Siena nel 1986. Il suo percorso fotografico inizia nel 2012, quando frequenta un corso presso il Siena Art Institute. Dopo un anno segue il master di fotogiornalismo del collettivo WSP di Roma. Da qui nasce il suo primol progetto "Ore contate" con il quale vince il premio di migliore serie nella categoria fotogiornalismo di Lens Culture. Da giugno 2016 entra a far parte di Fotosintesi Lab Project.


Info line: Chiara Narcisi 3337212052

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