{"product_id":"quatrani","title":"\"Quatrani\" di Danilo Garcia di Meo","description":"\u003cp class=\"MsoNormal\"\u003e\u003cspan style=\"color: rgb(255, 128, 0);\"\u003e\u003cstrong\u003e\u003cspan lang=\"it\"\u003eIN PREVENDITA* SOLO SUL NOSTRO SITO DAL 24\/10 AL 30\/11 \u003c\/span\u003e\u003c\/strong\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"MsoNormal\"\u003e\u003cspan style=\"color: rgb(255, 42, 0);\"\u003e\u003cstrong\u003e\u003cspan lang=\"it\"\u003eEARLY BIRD AL PREZZO DI €30 ANZICHÈ €35\u003c\/span\u003e\u003c\/strong\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"MsoNormal\"\u003e\u003cspan style=\"color: rgb(255, 128, 0);\"\u003e\u003cstrong\u003e\u003cspan lang=\"it\"\u003e*I PREORDINI VERRANNO EVASI A FEBBRAIO 2027 \u003c\/span\u003e\u003c\/strong\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"MsoNormal\"\u003e\u003cstrong\u003e\u003cspan lang=\"it\"\u003eQuatrani - Storie di una generazione in bilico\u003c\/span\u003e\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"MsoNormal\"\u003e\u003cstrong\u003e\u003cspan lang=\"it\"\u003eFotografie di Danilo Garcia di Meo\u003c\/span\u003e\u003c\/strong\u003e\u003cspan lang=\"it\"\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"MsoNormal\"\u003e\u003ci\u003e\u003cspan lang=\"it\"\u003eQuatrani\u003c\/span\u003e\u003c\/i\u003e\u003cspan lang=\"it\"\u003e in dialetto aquilano significa ragazzi.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"MsoNormal\"\u003e\u003cspan lang=\"it\"\u003eA diciassette anni dal sisma che colpì L’Aquila, generando sfollati, feriti e morti, i bambini di allora sono diventati giovani adulti. Sono cresciuti in quella che è stata definita una “città proibita”: una generazione urbana ma atipica, cresciuta senza le strutture della città, priva di punti di riferimento e dei luoghi aggregativi che ogni città offre ai suoi figli.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"MsoNormal\"\u003e\u003cspan lang=\"it\"\u003eQuesti ragazzi hanno trovato comunque un proprio spazio. La loro relazione è diventata un luogo d’aggregazione: il rapporto che li unisce ha nutrito un’amicizia solida e profonda, alimentata dalle esperienze condivise, dal senso di mancanza e da una forte resilienza affettiva e sociale.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"MsoNormal\"\u003e\u003ci\u003e\u003cspan lang=\"it\"\u003eQuatrani\u003c\/span\u003e\u003c\/i\u003e\u003cspan lang=\"it\"\u003e nasce per raccontare questa generazione e continua a seguirla nel tempo. Non racconta la ricostruzione dell’Aquila attraverso i cantieri o gli edifici, ma attraverso le persone: i legami, la memoria, la scoperta della città e il passaggio dall’adolescenza all’età adulta.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"MsoNormal\"\u003e\u003cspan lang=\"it\"\u003eÈ un progetto iniziato nell’inverno tra il 2018 e il 2019 e costruito negli anni insieme ai suoi protagonisti. In questo tempo sono cambiati loro ed è cambiata anche la città. I ragazzi sono diventati giovani adulti, mentre intorno a loro sono nate nuove attività, associazioni, collettivi e spazi che hanno progressivamente restituito alla città occasioni di incontro e partecipazione.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"MsoNormal\"\u003e\u003cspan lang=\"it\"\u003eAlcuni di loro sono oggi parte attiva di questo cambiamento, collaborando con realtà che contribuiscono a costruire quella vita sociale e culturale di cui loro stessi hanno sentito la mancanza durante l’adolescenza: una generazione cresciuta cercando i propri luoghi che oggi partecipa alla costruzione di nuove possibilità per chi viene dopo.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"MsoNormal\"\u003e\u003cspan lang=\"it\"\u003eE così anche \u003ci\u003eQuatrani\u003c\/i\u003e è cresciuto insieme a loro. Da soggetti del racconto, i ragazzi ne sono diventati progressivamente parte attiva, contribuendo con esperienze, parole e visioni.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"MsoNormal\"\u003e\u003cspan lang=\"it\"\u003eOggi il progetto racconta non soltanto ciò che è mancato, ma anche ciò che nel frattempo è stato costruito. Il libro nasce dalla volontà di raccogliere e restituire questo percorso, conservando la memoria di ciò che è stato e raccontando, allo stesso tempo, ciò che questa generazione e la sua città stanno diventando.\u003c\/span\u003e\u003cspan lang=\"it\"\u003e \u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"MsoNormal\"\u003e\u003ciframe width=\"560\" height=\"315\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/RhsLHG0_grs?si=G_KgviI5k5TLaQZW\" title=\"YouTube video player\"\u003e\u003c\/iframe\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"MsoNormal\"\u003e\u003cspan lang=\"it\"\u003eLa voce dei ragazzi protagonisti di questa storia racconta questo vissuto:\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"MsoNormal\"\u003e\u003ci\u003e\u003cspan lang=\"it\"\u003e“Dopo che il terremoto ti toglie i luoghi, i luoghi ce li creiamo noi. Non c’era niente ma io avevo tutto quello che mi serviva: il mio gruppo, i miei amici che mi volevano bene.”\u003c\/span\u003e\u003c\/i\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"MsoNormal\"\u003e\u003ci\u003e\u003cspan lang=\"it\"\u003e“Il terremoto è stato una sorta di anno zero. Le persone non dicono più ‘nel 2006’, dicono prima del terremoto o dopo il terremoto.”\u003c\/span\u003e\u003c\/i\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"MsoNormal\"\u003e\u003ci\u003e\u003cspan lang=\"it\"\u003e“È il darsi forza insieme, quello, quello è il punto.”\u003c\/span\u003e\u003c\/i\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"MsoNormal\"\u003e\u003ci\u003e\u003cspan lang=\"it\"\u003e“Non sento il legame di sangue, reputo fratello chi ha vissuto con me le stesse esperienze. Fratello è una persona che ti è stata vicino.”\u003c\/span\u003e\u003c\/i\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"MsoNormal\"\u003e\u003ci\u003e\u003cspan lang=\"it\"\u003e“Ho capito che è importante parlarne. A scuola, i professori con i quali parlavo sono stati punti di riferimento fondamentali.”\u003c\/span\u003e\u003c\/i\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"MsoNormal\"\u003e\u003ci\u003e\u003cspan lang=\"it\"\u003e“Dicono che L’Aquila era bella, ma come faccio io a immaginarmela?”\u003c\/span\u003e\u003c\/i\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"MsoNormal\"\u003e\u003ci\u003e\u003cspan lang=\"it\"\u003e“La città l’abbiamo scoperta scavalcando transenne, per scoprire quel che non ricordavi o non sapevi.”\u003c\/span\u003e\u003c\/i\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"MsoNormal\"\u003e\u003cspan lang=\"it\"\u003eCrescendo, quel legame non si è esaurito. Il gruppo dei pari, consolidatosi in una città frammentata e priva di molti dei suoi luoghi di incontro, è diventato negli anni uno spazio di appartenenza, protezione e crescita. La relazione ha in parte riempito i vuoti lasciati dalla città, trasformandosi in un punto di riferimento attraverso cui affrontare le difficoltà e costruire la propria identità.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"MsoNormal\"\u003e\u003cspan lang=\"it\"\u003e \u003c\/span\u003e\u003ci\u003e\u003cspan lang=\"it\"\u003e“Abbiamo mantenuto ora come sempre il senso del gruppo, ce ne siamo presi cura.”\u003c\/span\u003e\u003c\/i\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp class=\"MsoNormal\"\u003e\u003cspan lang=\"it\" style=\"color: rgb(128, 128, 128);\"\u003eS M \u003cspan style=\"color: rgb(0, 0, 0);\"\u003e\u003cstrong\u003eL\u003c\/strong\u003e\u003c\/span\u003e XL\u003cbr\u003eFormato chiuso: 22x28cm; Copertina: stampa 1\/0 (nero) su Materica Kraft da 360gr; Interni: 144 pagine su Gardamatt da 150gr, stampa 4\/4; Confezione: brossura filo refe \u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"Seipersei ","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":54286982152520,"sku":null,"price":30.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0412\/7765\/files\/RENDER_2915d7fc-d395-4523-85d0-b5848db78efb.jpg?v=1791815846","url":"https:\/\/seipersei.com\/products\/quatrani","provider":"Seipersei ","version":"1.0","type":"link"}